“‘An orgiastic pandemonium’: Elvira Notari, the ‘low-life cinema’ pioneer erased by fascism”: è questo il titolo del lungo articolo a firma di Graham Fuller che il prestigioso quotidiano inglese “Guardian” ha dedicato al film di Valerio Ciriaci, Elvira Notari. Oltre il silenzio, in occasione del tour di proiezioni del documentario in questi mesi tra Stati Uniti e Gran Bretagna.
Scrive Fuller: “Il nuovo documentario Elvira Notari: Oltre il Silenzio, prodotto da Antonella Di Nocera e diretto da Valerio Ciriaci, indaga la carriera troncata di Notari e rende omaggio al suo approccio artigianale alla produzione cinematografica, mostrando "artigiani" contemporanei – un fotografo, un artista visivo, una scrittrice e musicisti che compongono colonne sonore per film muti – che traggono ispirazione da lei. Questa strategia si è resa necessaria, spiega Ciriaci, perché Notari non ha lasciato alcuna traccia della sua carriera e non ha mai rilasciato interviste. ‘È proprio questa assenza a rendere affascinante la sua storia. Grazie al vuoto e al silenzio, abbiamo trovato l'opportunità di collaborare con persone che già si occupavano di progetti su di lei’.
Dando poi la parola alla produttrice, l’articolo conclude: “Di Nocera afferma: ‘Elvira ci parla come una contemporanea, per la carnalità e la sensualità dei suoi film. La trama del cinema muto ti fa sentire così vicino a quella sensualità […]. Abbiamo bisogno di simboli, e lei è un simbolo del diritto alla memoria. Notari è stata messa a tacere dalla storia. Realizzare il documentario è stato significativo perché oggi le donne vengono messe a tacere, e non le sentiamo nemmeno quando gridano’”.
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