Rosa pietra stella

di Marcello Sannino

 Rose, stone and star  by Marcello Sannino
  • Regista
    Marcello Sannino
  • Con
    Ivana Lotito, Ludovica Nasti, Fabrizio Rongione
  • E con
    Imma Piro, Francesca Bergamo, Valentina Curatoli, Niamh Mccan, Gigi Savoia
  • Soggetto
    Marcello Sannino, Guido Lombardi, Massimiliano Virgilio, Giorgio Caruso
  • Sceneggiatura
    Marcello Sannino, Guido Lombardi, Giorgio Caruso
  • Direttore della fotografia
    Alessandro Abate
  • Montaggio
    Giogiò Franchini
  • Scenografia
    Antonio Farina
  • Costumista
    Costumista
  • Suono
    Daniele Maraniello
  • Musiche
    Riccardo Veno
  • Casting
    Adele Gallo, Massimiliano Pacifico
  • Prodotto da
    Antonella Di Nocera, Pier Francesco Aiello, Gaetano Di Vaio
  • Una produzione
    Parallelo 41 produzioni, Bronx Film, PFA film
  • Con
    Rai Cinema
  • Con il supporto di
    Regione Campania (POC 2014-2020)
  • In collaborazione con
    Film Commission Regione Campania
  • Sinossi

    Carmela ha trent’anni, bella e indomita come un'amazzone, cerca di trovare da sola il modo per tirare avanti, giorno per giorno, con mille lavori precari, finché non le capita l'occasione di fare affari con gli immigrati che popolano il dedalo di vicoli del centro antico di Napoli. Un girone infernale in cui pur di avere un permesso di soggiorno si è disposti a pagare per lavorare. Carmela ha una figlia di undici anni, Maria. Vivono insieme ad Anna, sua madre, a Portici, una cittadina sul mare nell’immediata provincia di Napoli. Il loro rapporto non è facile: Anna avrebbe voluto una vita più semplice e regolare per la figlia che invece sta commettendo i suoi stessi errori. Carmela, dal canto suo, è stata una sorella più che una madre per Maria che irrimediabilmente ne soffre ed è da tempo monitorata dai servizi sociali. Per Carmela e’ tempo ormai di assumersi le responsabilità di madre. Vuole conquistare la fiducia della figlia. Ci prova. Conosce Tarek, un quarantenne algerino che vive a Napoli da vent’anni. L’uomo prova attrazione per Carmela e tanta tenerezza. Questa fragile impalcatura sulla quale sta fondando la sua vita man mano si sgretola. Sullo sfondo una città-metafora della contemporaneità, multiculturale e polverosa, sensuale e squilibrata, con sporadici raggi di sole a coltivare le illusioni di ognuno. Un luogo in cui arrivare e mai più riuscire a ripartire.

  • Note di regia

    L'ispirazione a raccontare questa storia viene da una persona reale, un’amica conosciuta anni fa e che mi ha spesso coinvolto in giornate senza fine, passate ad inseguire persone da incontrare, commissioni da fare all'ultimo momento, illusioni quotidiane per non tornare a casa e in fondo fuggire al destino di una vita segnata dalla nascita. Partendo da questo rapporto ho immaginato il personaggio di Carmela.

    Il film racconta il momento in cui Carmela deve, per necessità ed inconsapevole desiderio, uscire dalla sua solitudine, dal suo orgoglio, dalla sua chiusura al mondo, ed incontra l’altro. Un “nuovo” altro, sconosciuto, disperato anch’esso. In un mondo dove la lotta di classe è stata sostituita da una lotta interna tra coloro che vivono nella marginalità e nella clandestinità, Carmela usa le poche armi che ha a disposizione per la sua sopravvivenza. Questo è l’ambito sociale e politico nel quale si svolge la storia.

    Il punto è: parlare delle persone o dei problemi sociali? In realtà, secondo me, non esiste nessun problema sociale chiaramente delineato. I problemi sono tutti problemi umani. Certo, siamo nel pieno di una fase di decadenza, di ingiustizia sociale, di disumanizzazione ma lo sappiamo tutti e non abbiamo più armi per difenderci. Quindi ripartiamo dalla persona, dalla gente coinvolta negli argomenti, spinta dalla necessità di sopravvivere e di cercare la vita. Aldilà della riflessione sul mondo, ciò che da sempre mi interessa nel mio lavoro è la persona. In questo caso una donna, che ancora oggi, in quanto donna, ha troppo spesso una posizione marginale.

    La mia Carmela, oltre ad ispirarsi a una persona reale, ha come riferimento le donne raccontate in Rosetta dei fratelli Dardenne, Adua e le compagne di Antonio Pietrangeli, Mouchette di Robert Bresson, Vivre sa vie di J.L. Godard. ma anche in Gloria di John Cassavetes, Senza tetto nè legge di A.Varda, Mamma Roma di Pasolini. Donne sole molte volte spaesate rispetto al contesto che le circonda. Spesso costrette a prendere decisioni drastiche, a volte crudeli, spinte da una necessità assoluta. Donne che lottano, che si complicano la vita, che portano dentro di sé un desiderio grande, un sogno ancora confuso ma presente, un sogno in attesa di essere realizzato, forse in un’altra vita.

    Gran parte del film è ambientato a Portici, un piccolo ma popoloso paese al confine sud-est di Napoli. Una cittadina benestante e conformista dove la figura di Carmela, con il suo carattere e le sue difficoltà a gestire la vita e la maternità, risaltano molto più che in una città come Napoli dove la sua condizione è comune a moltissime donne, a moltissime famiglie. Per lei, la contigua metropoli rappresenta il luogo delle maggiori opportunità, della fuga, un luogo dove ti conoscono in pochi e ti giudicano meno, ma anche il luogo dove ci si perde come in un magma in cui è difficilissimo muoversi e dal quale è impossibile uscirne illesi. Le riprese girate a Portici sono più descrittive dei luoghi, dei contesti che Carmela vive ed ha vissuto, dei luoghi anche di una certa bellezza dal punto di vista artistico e paesaggistico ma che le trasmettono un forte senso di solitudine.

  • Biografia del regista

    MARCELLO SANNINO
    (Portici Napoli, 1971)

    Dopo gli studi e diverse esperienze nel campo dell’architettura e dell’editoria indipendente, decide di dedicarsi al cinema. Oltre al suo impegno come regista, dal 2008 al 2016 collabora in qualità di docente a diversi workshop e atelier di cinema del reale. Critico cinematografico e curatore di eventi, i suoi documentari sono stati presentati e premiati in diversi festival nazionali e internazionali. Rosa pietra stella è il suo primo lungometraggio.

    Filmografia
    2003 - Decroux e il mimo corporeo - documentario
    2004 - La passione Suessana - documentario
    2007 - L’ultima Treves - documentario
    2008 - In Purgatorio - documentario (fotografia)
    2009 - Corde - documentario
    2010 - Napoli 24 (documentario - episodio)
    2012 - La seconda natura - documentario
    2014 - Altrove – cortometraggio
    2015 - Appunti sulla fine del mondo - cortometraggio
    2016 - For ever - cortometraggio
    2017 - Perduto amore - cortometraggio
    2018 - Porta Capuana - documentario
    2019 - Rosa pietra stella - lungometraggio


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