Ponticelli terra buona

degli allievi dell’Atelier di cinema del reale di Ponticelli 2018

Come si scrive ti amo in coreano  di Giovanni Piperno
  • Regia
    Gli allievi dell’Atelier di cinema del reale di Ponticelli 2018: Marie Audiffren, Gabriella Denisi, Giovanni Linguiti, Luca Ciriello, Isabella Mari, Daniele Pallotta, Antonio Longobardi, Alessandro Freschi
  • Con la supervisione di
    Bruno Oliviero e Alessandro Rossetto
  • Con
    Anna Bocchino , Clara Bocchino, Giovanni Nappi, Paola Stanganella, Cira Stanganella, Stefania Alfano, Maria Annis, Giuseppe Rivieccio, Annunziata Gizzo, Raffaele Russo, Vincenzo Esposito , Vincenzo Castagliola, Rosaria D’Ambrosio, Maria Acanfora, Sabrina Strauß, Laura Fertig
  • Soggetto
    Antonella Di Nocera
  • Montaggio
    Mariachiara Piccolo
  • Organizzazione generale
    Claudia Canfora e Grazia De Micco
  • Riprese, assistenti alla regia e al suono
    Marie Audiffren, Luca Ciriello, Gabriella Denisi, Alessandro Freschi, Giovanni Linguiti, Antonio Longobardi, Isabella Mari, Daniele Pallotta
  • Coordinamento tecnico
    Giovanni Bellotti
  • Montaggio, mix audio, color correction
    Seminal Film
  • Prodotto da
    Apulia Film Commission e Fondazione con il Sud nell’Ambito del Social Film Fund
  • Produzione esecutiva
    Parallelo 41 produzioni, a cura di Antonella Di Nocera
  • In collaborazione con
    Arci Movie, FilmaP Atelier Cinema del Reale Ponticelli, Mediateca Il Monello
  • Sinossi

    Ponticelli, circa 60000 abitanti, un tempo fertilissima riserva orticola della città, è uno dei quartieri periferici a est di Napoli lacerati dalle trasformazioni degli ultimi 40 anni. Eppure questo “grande retro della città” cerca riscatto ogni giorno all’interno di sé stesso ed è pregnante di vita e di futuro. L’umanità delle storie minime e la bellezza dei paesaggi estesi che si intersecano nel racconto a più mani dei giovani dell’atelier di cinema del reale sono una traccia per riconoscere identità ad un territorio che non è solo l’altra Scampia. Il film documentario racconta questo sguardo trasversale di un territorio apparentemente immutabile, eppure ricco di storie e di storia, di relazioni e di comunità, di idee e di energie. Il puzzle è composto da attori del reale, persone e luoghi, frammenti di uno specchio andato in pezzi ma che, con pazienza, può essere incollato e rimesso a posto.
  • Note di regia

    Ci sono luoghi che quando cominci a conoscerli diventano storie. Essi stessi, per le loro case, strade, vissuti. La nostra relazione con Ponticelli è stata così. Il film è scritto dentro questo territorio, anzi è proprio il territorio che parla. Prototipo di mondi contemporanei che si assomigliano, le cui storie degli ultimi quarant’anni (a Ponticelli dal terremoto in poi) sono simili in tante parte del nostro Paese, perché le scelte compiute non hanno saputo vedere il futuro. Raccontare tutto questo non è un monito ma la restituzione di un bisogno di umiltà e riconoscimento degli errori, ma anche delle forze che vivono e che agiscono il tempo e lo spazio di una periferia simbolica, dove l’antico sopravvive insieme al nuovo. Il film sarà il racconto di una periferia fatta di centralità: la centralità dei problemi, ma anche delle persone, della dignità e della bellezza. Un film per raccontare e ripensare la periferia in un immaginario composto di frammenti che riflettono storie.
  • I registi

    I registi di FilmaP - Atelier di Cinema del Reale sono un gruppo eterogeneo di giovani autori provenienti da contesti e città differenti uniti dall’immersiva esperienza del percorso formativo dedicato al cinema documentario. Laureati in cinema, registi di videoclip, fotografi e filmmakers hanno unito le loro diverse visioni per realizzare il primo film documentario collettivo dell’Atelier di Cinema del Reale di Ponticelli, esperienza che nasce dall' impegno, ormai trentennale e radicato sul territorio, dell’associazione culturale Arci Movie nella periferia est di Napoli. Il progetto rappresenta oggi un’avanguardia nel valorizzare il cinema come strumento e risorsa di sviluppo e si afferma come vera e propria officina di cinema del reale dove i talenti possono trovare gli strumenti per raccontare le storie e connettersi al mondo dei professionisti. Alla supervisione del film, prodotto nell'ambito del bando Social Film Fund, i docenti e direttori di FilmaP 2018: Bruno Oliviero (Nato A Casal Di Principe, La Variabile Umana, Napoli Piazza Municipio, Odessa) e Alessandro Rossetto (Effetto Domino, Piccola Patria, Bibione Bye Bye One, Il fuoco di Napoli).

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