Aperti al pubblico

di Silvia Bellotti
Aperti al pubblico di Silvia Bellotti
  • Italia, 2017, 60’
  • Film sviluppato nell’ambito di FILMaP - Atelier di cinema del reale

  • Soggetto, fotografia e regia di
    Silvia Bellotti
  • Prodotto da
    Parallelo 41/Arci Movie e Rai Cinema
  • Aiuto regia
    Claudia Brignone
  • Montaggio
    Lea Dicursi
  • Suono in presa diretta
    Eduardo Di Pietro, Giovanni Sorrentino, Claudia Brignone
  • Color correction
    Simona Infante
  • Montaggio del suono e mix
    Marco Saitta
  • Prodotto da
    Antonella Di Nocera
  • Traduzioni
    Aidan Mac Cann
  • Sottotitoli
    Raggio Verde - Roma
  • Si ringraziano

    La Film Commission Regione Campania; la dirigenza, gli impiegati e gli utenti dell’Istituto Autonomo per le Case Popolari di Napoli e Provincia; i lavoratori della Cooperativa Miorelli; il direttivo dell’associazione Arci Movie.

    Il film ha partecipato al workshop IN PROGRESS di MILANO FILMNETWORK. Tutor: Carlo Hintermann, Ottavia Fragnito.

  • Sinossi

    All’Istituto Autonomo per le Case Popolari di Napoli e Provincia lavorano circa cento persone. Ogni martedì e venerdì, quando gli uffici sono aperti al pubblico, gli impiegati ricevono gli utenti che abitano nei 40.000 alloggi che l’Istituto gestisce. Il loro compito primario è quello di ricercare soluzioni pratiche per i problemi dei cittadini e di avviare l’iter burocratico per perseguirle. A volte non è facile trovare procedure adeguate per far fronte alle richieste e nell’ufficio si accendono animate discussioni. Altre volte, invece, i racconti personali e la passione con cui gli utenti perorano la propria causa sono in grado di emozionare anche il più freddo dei funzionari fino a spingerlo, ove possibile, a forzare gli ingranaggi della macchina burocratica. In quei momenti le stanze dell’Istituto diventano un palcoscenico, in cui tutti tentano il tutto per tutto pur di raggiungere i propri scopi e per ottenere un po’ di comprensione.
  • Note di regia

    Il termine “burocrazia” indica un’organizzazione di persone e risorse destinate alla realizzazione di un fine collettivo secondo criteri di razionalità, imparzialità e impersonalità. Nella mia esperienza la burocrazia non mi è sembrata corrispondere del tutto a questa definizione. Ho notato piuttosto una dimensione informale e a tratti teatrale degli uffici pubblici dove l’iter burocratico passa in secondo piano e le persone agiscono fuori da schemi e protocolli. La capacità di far fronte all’imprevisto o alle inefficienze del sistema con soluzioni creative mi ha appassionato come spettatrice e come regista. “Aperti al pubblico” racconta gli sforzi che gli impiegati dell’Istituto Autonomo per le Case Popolari di Napoli e Provincia fanno per adattare regolamenti e procedure alla realtà dell’utenza. Gli abitanti degli alloggi che l’IACP gestisce provengono in gran parte dagli strati più poveri della popolazione e da territori in cui la criminalità organizzata sembra sostituirsi allo Stato. La vita di queste persone ha seguito dei percorsi che mal si adattano alla razionalità della legge. Il ruolo dei burocrati è dunque quello di fare da ponte tra due mondi che fanno molta fatica a comunicare tra loro.
  • Biografia della regista

    Silvia Bellotti è una videomaker giornalista nata a Roma nel 1982. Ha cominciato la sua carriera a Palermo dove ha collaborato con Il Fatto Quotidiano.it e con I Quaderni de L'Ora, il mensile di inchiesta fondato dai cronisti dello storico quotidiano antimafia L’Ora. Nel 2012 ha ricevuto il primo premio Generazione Reporter, il concorso per giovani giornalisti ideato da Michele Santoro, per la video inchiesta “Trattativa? Niente sacciu” sulle responsabilità oscure dello Stato nelle stragi del ’92-’93. Nel 2013 è tra i finalisti del Premio Morrione, una sezione del Premio Ilaria Alpi, con la video inchiesta “Che fine ha fatto la roba dei boss” sulla gestione inefficiente dei beni confiscati alla mafia. Nel 2014 si è trasferita a Napoli per partecipare alla prima edizione di FilmaP - Atelier di Cinema del Reale diretto da Leonardo Di Costanzo realizzando “Il foglio”, un cortometraggio documentario tragico e comico sull’Agenzia delle Entrate in concorso al Torino Film Festival 2015, e “Aperti al pubblico”, il suo primo lungometraggio documentario, sugli impiegati dell’IACP di Napoli vincitore del Premio del Pubblico al Festival dei Popoli di Firenze 2017 per la categoria “Film italiani”. Nel 2017 ha realizzato con i bambini dell’Istituto Statale Specializzato per Sordi Magarotto il cortometraggio “La scuola del sorriso”, sulla vera storia di un alunno sordo. Il corto ha vinto il GrandPrix della giuria del Festival SourdMétrage di Nancy (Francia).


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Aperti al pubblico di Silvia Bellotti
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